Adattabilità di una polvere da sparo - Appunti di Ricarica


Pier Paolo Cattaruzza




Informazioni di base per la ricarica delle cartucce metalliche
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12 Ottobre 2019



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Adattabilità di una polvere da sparo

Esiste una polvere universale, generica o adattabile a quasi tutte le munizioni ?

Quale sarà la polvere ideale per la mia munizione?


Sono domande che solitamente si pone il neofita ma, spesso, anche l'esperto cade in queste generiche riflessioni commettendo dei grossolani errori di valutazione.

Cercherò di dare una risposta ai primi due quesiti, o meglio porre delle basi di ragionamento utili al lettore, mentre per la domanda sullapolvere migliore” dedicherò una pagina a parte, essendo un tema molto spinoso e delicato.

Riassumendo i concetti di base è giusto ricordare che le polveri di nostro interesse si differiscono tra loro per singola o doppia base, e in modo semplicistico la loro differenza sta solo nel fatto di produrre delle velocità di combustione diverse.

Ci sono poi una serie di termini rilevabili in letteratura che indicano la possibilità di utilizzare una polvere nata per un determinato calibro, anche su una munizione per cui il produttore originariamente non ne aveva previsto l’uso. Solitamente si riscontrano in ricariche con dosi estremamente ridotte, oppure come vedremo in seguito, in polveri nate per la canna liscia che hanno trovato largo uso nel caricamento dei calibri per arma corta. In tutti questi casi parlerà di polveri “adattate” o “anomale” poi sentirete utilizzare anche il termine polveri “specifiche” per quelle destinate a usi particolari.

Io personalmente non sono incline a definire una polvere “anomala”, poiché si rischia di trasmettere un’idea errata, di polvere non idonea o peggio di polvere da non utilizzare per una serie potenzialmente infinita di fisime mentali che il tiratore potrebbe porsi nel sentire proferire questo epiteto. In realtà si tendono a etichettare così queste polveri semplicemente per la loro scarsa reperibilità, con particolari caratteristiche chimico-fisiche o per usi con cariche ridotte.   

Mi soffermerei più su due sostantivi che ci aiuteranno sicuramente a comprendere meglio la relazione tra polvere e munizione e sono:Adattamento e specificità

Inoltre esistono delle polveri erroneamente definite "universali" e non mi riferisco alla vecchia e mitica nitrocellulosa granulare Sipe Universal, ma a una serie di polveri che per le loro caratteristiche si adattano al caricamento di molte munizioni.

Questo non significa che non vadano bene ma sicuramente non potranno eccellere in prestazioni e performance su tutti i calibri che la casa produttrice ha testato e presentato nei manuali.

Riportiamo subito una serie di esempi per fare più chiarezza su questa serie di affermazioni:
Supponiamo di acquistare una VV N133 perché ottima nel nostro “calibro / peso di palla”, non significa che su tutte le munizioni indicate dal produttore, garantirà ottimi risultati, anche se ovviamente potrà essere utilizzata con tutta tranquillità e in linea generale garantirà dei discreti o buoni risultati. Ci sono in commercio un’infinità di polveri ottime se non eccellenti per determinati calibri ma che si “adattino” solo nelle altre munizioni, e solo con determinati pesi di palla.  
Continuando con gli esempi mi viene in mente la Norma 204, indubbiamente la più versatile in assoluto della ditta di Amotfors, che nei manuali ufficiali indica la possibilità di ricaricare ben oltre cinquanta calibri diversi per carabina oppure per la leggendaria H4895 della Hodgdon che fornisce dati sulla ricarica di ben oltre centodieci calibri diversi e menzionando le polveri destinate alle armi corte, la Winchester WW 231 con la quale posso ricaricare quasi tutti i calibri comuni per pistola. Per le polveri destinate alla canna liscia, è possibile affermare che la polivalenza è quasi una norma, fatta eccezione per polveri molto specifiche destinate a caricamenti o grammature particolari.

Nel processo di ricarica entrano in gioco tutta una serie di fattori che renderanno unica quella polvere abbinata al peso di palla prescelto per la vostra arma. Oggi quest’affermazione è ancora più enfatizzata, infatti, molti produttori tendono a rilasciare nei mercati prodotti specifici. Ecco che entra in gioco il concetto di "specificità", e non rappresenta solo la produzione recente perché anche nel passato alcune case introdussero delle polveri sviluppate per una determinata munizione, solo che oggi si tende naturalmente a estremizzare questo concetto. Per citare alcuni esempi, la Hodgdon ha presentato la CFL BLK sviluppata per il 300 Remington AAC Blackout e laCFE 223 ottimizzata per il 223 Remington, che poi si possano adattare ad altri calibri è un discorso a parte, ma sottolineo “adattare”.

Non dimentichiamo che oggi ci sono talmente tante polveri in commercio da disorientare l’acquirente, e spesso si convince che siano veramente tutte differenti, in realtà potrebbe rimanere veramente deluso, perché non lo sono per nulla. Se avete letto le pagine che ho dedicato ai principali produttori di polvere, potrete notare che alcune case come la Hodgdon Powder Company, da semplice rivenditore, oggi monopolizza il mercato commercializzando i marchi Hodgdon, IMR, Winchester e Goex. Inoltre molte polveri pur avendo sigle diverse e descrizioni commerciali più o meno accattivanti, hanno talmente differenze minime per cui il ricaricatore medio, non potrà notarvi alcuna differenza nelle prestazioni.

La polvere da sparo per usare una metafora molto diffusa tra i ricaricatori più esperti è come la benzina o diesel per il motore della nostra autovettura. Nel caso utilizzassimo un’auto a benzina, con opportuni accorgimenti potrò farla funzionare a gas (o metano), anche se le prestazioni non saranno mai simili al motore alimentato con il propellente originario. Nella ricarica per armi corte ad esempio, il nostro GPL è la polvere nata per arma lunga a canna liscia. Mi vengono in mente la GM3, C7, Tecna, S4, A0, per citare solo alcune di quelle più utilizzate, nate specificatamente per caricare il calibro 12 o altre munizioni spezzate, sono un classico caso di “adattamento”. La nostra macchina (munizione) quindi sarà alimentata con un propellente non performante. Queste polveri come il GPL / Metano sono utilizzate da molti ricaricatori solo per questioni economiche. Oggi chi spara casse di munizioni, penso ai tiratori di dinamico, a parte i più fortunati che non badano a spese, generalmente non utilizzano più una H6, H110, WW 231, WW 296 per ricaricare e sempre meno anche le VV N 320, N 340, N 350 solo perché costano troppo e quindi dovranno trovare delle polveri alternative, che brucino in maniera corretta e siano in grado di sviluppare pressioni in linea con gli standard, garantendo nel frattempo delle buone prestazioni. Il costo d’esercizio, che la nostra polvere incide in maniera molto importanti, è anche il motivo per cui oggi nelle varie specialità di tiro dinamico si gareggia quasi esclusivamente con il 9X21 (9 Para all’esterno), e non perché siano in assoluto le munizioni migliori. I revolver con estremo dispiacere non si vedono più nei campi di tiro, sempre per questione legate ai costi di gestione, perché gareggiare con un 357 Magnum o 44 Magnum diventa proibitivo, così come con il 40 S&W e con il 45 ACP. Chi spara a livello ludico amatoriale forse questi problemi non se lì è mai posti, ma vi assicuro che per un agonista non sponsorizzato sono dettagli non trascurabili.

Per terminare un po’ le nostre riflessioni, porto un ultimo esempio: l’amatore che vuole ricaricare un 357 Magnum perché deve finire della VV N 310 può farlo, nei manuali sono riportate le dosi per palle leggere ma è come usare olio di colza su una autovettura diesel. La VV N 310 non è una polvere nata per il 357 Magnum ma solo “adattata”, poiché molto vivace e destinata a calibri come il 32 WC, 32 ACP o 9 mm con pesi minimi di palla, anche questo esempio mi sembra possa rendere bene l'idea sul concetto di adattamento polvere / munizione.

Spero attraverso questa serie di semplici esempi e considerazioni, volutamente senza addentrarmi in tecnicismi, che sono materia già conosciuta dai più esperti, di aver reso l’idea sul concetto di adattabilità e specificità di una determinata polvere da sparo.  

Unico consiglio, se siete veramente curiosi, dovete solo cercare la polvere nata per il vostro calibro, oppure che ha reso a livello agonistico o venatorio le performance migliori, solo così potrete sprigionare tutta la potenza della vostra autovettura, scusate, della vostra munizione.
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