Studio della Ricarica - Appunti di Ricarica


Pier Paolo Cattaruzza
33170 Pordenone  (Italy)



Informazioni di base per la ricarica delle cartucce metalliche
Appunti di Ricarica

Sito aggiornato al
28 Gennaio 2019



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Anche se lo studio della ricarica è vasto e complesso cercherò di riassumere velocemente alcune regole fondamentali e banali per ottenere con una determinata combinazione bossolo - polvere - palla - innesco, una rosata "decente" per utilizzo venatorio o per il tiro a segno.

Le cose da tenere a mente sono veramente poche, per prima cosa scegliere la polvere e la palla desiderata che si addice alla tipologia di selvatico che intendiamo cacciare oppure per i tiratori quella destinata alle sessioni di tiro. In seguito procurarsi un lotto di bossoli, stessa marca e tipologia, non caricate bossoli di marche diverse, e neppure stessa marca ma alcuni in ottone e altri nichelati. Sembra scontata anche questa indicazione ma non è sempre rispettata, idem per gli inneschi, valgono esattamente le stesse regole.
Solo in un secondo momento se volete proprio sbizzarrirvi in prove o ricercare la massima precisione possibile, allora inizierete a sostituire le marche dei bossoli o degli inneschi.

Esempio Studio di Ricarica del calibro 222 Remington:

• Polvere : Vectan -Tubal 3000
• Inneschi : Federal Premium Gold Medal Small Rifle Match #205M
• Bossoli : Norma
• Palla : SPEER 52 HP

Per le prove si parte sempre dalla dose minima riportata dai manuali ufficiali, in questo caso 17,00 grs di Tubal 3000 , per poi incrementare +/- 1,00 grs , solo quando vi avvicinate al raggruppamento desiderato, è possibile passare a variazioni da +/- 0,10 grs . Vi ricordo che non dovete recarvi a una competizione, ma dovrete andare a caccia, quindi sempre "cum grano salis" fino a trovare la combinazione ideale per la vostra arma. Qualche tiratore ricerca la perfezione con incrementi di +/- 0,05 grs ma entriamo in un altro campo, più quello agonistico che venatorio.

Molte persone provano a caso una o massimo due dosi di polvere, tra quelle recuperate dai manuali, magari anche con pesi e tipologia di palla non sempre rispettosi verso l'indicazione fornita dalla casa produttrice. E' la cosa più sbagliata che possiate fare!

Non tentate abbinamenti alla cieca, senza conoscere le reali caratteristiche dell'arma, dei componenti di ricarica che state utilizzando e senza avere idonee attrezzature per i rilevamenti, altrimenti rischiate di perdere parecchie ore al poligono per tiri di prova e sprecare una grande quantità di materiale, piuttosto affidatevi a qualche armeria specializzata che farà il lavoro per conto vostro.

Gli esperimenti e personalizzazioni le consiglio solo alle persone veramente esperte, che sicuramente non si soffermeranno in questo sito destinato prevalentemente a cacciatori o tiratori neofiti. Il non rispettare i dati riportati, inoltre, può generare alla fine una quasi certa delusione nel risultato ottenuto.

Soffermandoci sull'analisi di questo semplice studio di ricarica, per determinare una rosata da poter essere utilizzata in ambito venatorio, testata alla distanza di 100 mt, possiamo notare nel cartello numero uno che la rosata si attestava sui 22,43 mm con la dose minima, mentre con le dosi intermedie iniziava ad allargarsi anche in maniera considerevole. Con il cartello numero cinque, ho raggiunto il miglio compromesso per la mia arma, flyers a parte. Anche in questo caso, rosata ritestata e contenuta (senza errori da parte mia) di cinque colpi in 8 mm circa, a 100 mt. Questo per ribadire il concetto che se un cacciatore o tiratore, prova casualmente delle ricariche, non può etichettare o denigrare la combinazione scelta se prima non ha eseguito degli incrementi sulla tabella minima di partenza. E' più facile azzeccare un ambo al lotto che realizzare al primo colpo una rosata di cinque colpi circoscritti in 10 mm.

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